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Accogliere il Nuovo Anno con gratitudine

Il passaggio verso un nuovo anno è un momento ideale per accogliere energie, idee, propositi, ma anche per nutrire gratitudine.

Molte persone sembrano solo concentrate a ottenere di più: più oggetti, più svaghi, più impegni, più soldi. Per loro la vita è una continua corsa verso qualcosa che ancora non hanno.

Andando oltre la superficie, si scopre come questa loro incessante corsa nasconda spesso una mancanza, che viene colmata – o almeno pensano di colmarla – dall’acquisizione di elementi/oggetti esterni.

Eppure, basterebbe cambiare prospettiva, smettere di guardare fuori di sé e ricordarsi del potere della gratitudine.

Essere grati per ciò che già si è si ha ci fa stare bene.

La gratitudine emana una grande forza, perché nutre a sua volta ottimismo, gentilezza, empatia.

Essere grati significa porre la nostra attenzione verso tutto ciò che amiamo, verso tutto ciò che ci fa stare bene e che ci circonda, che è nella nostra quotidianità. Riconoscendo che la bellezza è già a portata di mano si arresta il flusso della costante insoddisfazione.

Insoddisfazione cronica che a sua volta conduce a rabbia, tristezza, invidia, egoismo…

Ecco.. in questo passaggio verso il 2026 vi invitiamo a stilare una lista della gratitudine, scrivendo a mano con matita o penna, su carta – perché scrivere a mano rafforza il potere della gratitudine – tutto ciò di cui voi siete grati.

La gratitudine può derivare da tanti spunti/eventi/situazioni…

Si può dire Grazie per:

  • la presenza fidata di un amico/un’amica, di un compagno/una compagna nella vostra vita;
  • il calore e la dolcezza di una cagnolona, di un cane, di un gatto;
  • la bellezza di abitare circondati dalla natura o in prossimità di luoghi – come librerie, teatri, cinema, centri di meditazione –  dove poter nutrire le proprie passioni;
  • la consapevolezza di essere abili in una certa materia/attività

E possiamo andare più in profondità, ringraziando per le qualità/capacità che esprimiamo, come:

  • l’affidabilità
  • l’onestà
  • la gentilezza
  • la bontà
  • l’equanimità
  • l’allegria
  • l’ottimismo
  • l’empatia
  • la capacità di ascolto
  • la creatività

[…]

Spostando la nostra attenzione dal mondo esterno – con le sue infinite distrazioni e coi suoi condizionamenti – al mondo che abitiamo e viviamo possiamo nutrire Gratitudine.

Anche quando si sperimentano momenti difficili c’è sempre la possibilità di dire grazie, per esempio per il coraggio, per la forza, per la resilienza con cui abbiamo affrontato e/o stiamo affrontando una determinata situazione.

Il passaggio dal vecchio al nuovo anno è anche un buon momento per dedicarsi alla Meditazione sui fiori della violetta, che sono simbolo di rinnovamento, di nuova vita.

Come evidenziamo nel libro dedicato alle Meditazioni con i Fiori:

Il profumo dolce, delicato e fiorito delle violette è come un balsamo. Nella loro fragilità le violette racchiudono una grande forza. Contemplarle in modo consapevole seguendo la formula prevista per questa meditazione permette di seminare e diffondere l’energia del rinnovamento nella propria vita.

Buon passaggio verso il Nuovo Anno e che il 2026 porti con sé l’energia della Gratitudine e del Rinnovamento.

Silvia C. Turrin – AL Bhavana OM

nel Cuore della Meditazione

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