Mindfulness - Meditazione Semi quotidiani di consapevolezza

Riappropriamoci del nostro tempo, anche interiore…

Le festività natalizie, con l’arrivo dell’Epifania, stanno per finire… Un nuovo anno è iniziato e un altro lo abbiamo lasciato alle spalle. C’è un inizio e c’è una fine. Questa è la concezione del tempo lineare che domina da secoli la società occidentale. Il tempo lineare è un tempo della scienza, della modernità. È un tempo misurabile. Presuppone che nella società vi sia sviluppo, progresso…

A ben vedere ciò che accade nel mondo e vicino a noi, è evidente che in tanti àmbiti non vi sia affatto progresso, ma involuzione. 

Ma l’Ego offusca la visione d’insieme e restringe la mente, annullando la voce del cuore. 

Ed ecco il proliferare di nuovi dittatori, autocrati, illiberali mascherati da democratici, che propugnano guerre, che violano diritti che pensavamo acquisiti, che vogliono dominare su persone ritenute inferiori, da sottomettere e sfruttare a proprio vantaggio.

Il tempo lineare è il tempo del potere. È il tempo quantitativo che i Greci chiamano Chronos (χρόνος).

Ma c’è un altro tempo. È il tempo qualitativo, che i Greci chiamano Kairos.

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Kairos (Kαιρός) è il momento opportuno, è l’attimo giusto, irripetibile. È quel tempo che ci spinge a “cogliere l’attimo”. È un tempo intriso di “consapevolezza e attenzione”, poiché è per mezzo di Kairos che possiamo vivere in presenza mentale. È un tempo dinamico, che ci apre a nuove possibilità, partendo dal momento presente. 

 

C’è poi un tempo circolare, Aion (Aἰών) come lo definiscono i Greci. È il ritmo della Natura, delle stagioni. Il tempo ciclico lo sperimentiamo all’interno e all’esterno di noi, nei nostri corpi e nel cosmo.

Il tempo è dunque relativo… dipende dalla prospettiva da cui lo guardiamo e dipende da come lo viviamo.

Che in questo 2026 possiamo vivere ogni giorno assaporando il tempo, cogliendo ogni momento come attimo “magico”, come istante irripetibile, immerso, però, in un tempo molto più ampio, il tempo della Natura, coi suoi ritmi ciclici.

Ecco che la pratica meditativa e lo Shinrin Yoku – le passeggiate nei boschi – ci permettono di abbracciare la visione del tempo di qualità, in sintonia con Madre Terra.

La meditazione ci apre la porta del momento presente.

L’immersione in Natura ci aiuta a comprendere che non siamo separati da essa e che viviamo in un tempo ciclico.

 

Abbandoniamo il “pilota automatico”, le logiche del tempo lineare, e riappropriamoci del nostro tempo, anche interiore…

E Buon cammino con noi.

Silvia e AL

Nel Cuore della Meditazione

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