Era il 2 gennaio quando pubblicavamo questo Post:
“C’è chi, come noi, ogni giorno medita per la Pace, e chi si è messo in cammino per compiere la Marcia per la Pace…
Un gruppo di monaci sta percorrendo dal mese di ottobre chilometri e chilometri negli Stati Uniti per diffondere in modo simbolico, ma concreto, semi di Pace in un mondo che ne ha estremamente bisogno.
Il loro cammino è iniziato da Fort Worth, Texas e la tappa finale sarà Washington, D.C.
L’intento è quello di sensibilizzare gli Usa e il mondo intero sui valori della Pace, della gentilezza amorevole e della compassione.
Insieme ai monaci c’è Aloka, il “Cane della Pace”
“Camminiamo non per protestare, ma per risvegliare la pace che già vive in ognuno di noi. La Marcia per la Pace è un semplice ma significativo atto che ci ricorda che l’unità e la gentilezza nascono in ciascuno di noi e possono irradiarsi verso le famiglie, le comunità e la società nel suo complesso” . Bhikkhu Paññākāra
Sosteniamo e diffondiamo questa encomiabile iniziativa.

Da quel 2 gennaio, leggiamo tanti post che parlano proprio di questa straordinaria Marcia per la Pace.
Noi però desideriamo andare oltre. Il nostro sguardo ricerca la profondità…
I primi passi di questa Marcia per la Pace sono iniziati il 26 ottobre 2025.
Quel giorno, all’alba, si è svolta una toccante cerimonia presso lo Huong Dao Vipassanā Bhāvanā Center, a Fort Worth (Texas).
I raggi del sole illuminavano tutti coloro che erano presenti per salutare i monaci e incoraggiarli nel lungo cammino (in totale, 3700 chilometri circa).
A guidarli Bhikkhu Pannakara e con lui anche il Venerabile Sư Chánh Đạo (68 anni) dalla Francia, il Venerabile Natthapol dalla Thailandia, il Venerabile Vilasak Chaleunsoouk dal Wat Lao Salt Lake Buddharam (Salt Lake City, Utah) e il Venerabile Douangphaneth Mingsisouphanh (Suvanno).

Il gruppo di monaci, accompagnati dal fedele Aloka, stanno compiendo un lungo cammino per “promuovere la guarigione, l’unità e la compassione”.
L’intento è anche quello di ampliare la loro comunità buddhista e ottenere sostegni per sviluppare il progetto denominato “Ancient Sacred Scripture Stupas – Dhammacetiya”, che prevede la realizzazione di ben 840 stupa, su ognuno dei quali saranno incise le sacre scritture buddhiste, simboleggianti la saggezza e la compassione dell’Illuminato.
Ma soprattutto la Marcia per la Pace è nata per ricordare ai cittadini degli Stati Uniti che “la pace non è una meta, ma una pratica”.
I monaci e gli organizzatori hanno sottolineato la forte polarizzazione che si è creata all’interno degli USA, ma non solo. Le divisioni, le crisi (a più livelli) e i conflitti sembrano prevalere.
Proprio per questo, la Marcia per la Pace vuole lanciare un messaggio semplice ma profondo: “La pace inizia nel cuore di ogni persona e si estende alle famiglie, alle comunità e alla nazione nel suo complesso”.
Secondo il programma, i monaci raggiungeranno Washington D.C. il 13 febbraio prossimo e faranno tappa in un luogo simbolico, Capitol Hill, dove sperano di diffondere un messaggio per la guarigione, la trasformazione e il rinnovamento.

Thich Nhat Hanh e la Meditazione Camminata che genera Gioia e Pace
Quando si parla di “marcia per la Pace” è naturale che il pensiero e il cuore vadano a un Maestro spirituale tra i più significativi degli ultimi 50 anni, Thich Nhat Hanh (11 ottobre 1926- 22 gennaio 2022), monaco zen nato in Vietnam e promotore del Buddhismo impegnato.
Il buddismo non è una fuga dalla realtà e in ogni parte del mondo si incontrano buddhisti impegnati nella vita privata e nel sociale.

Come affermò Thich Nhat Hanh:
“Meditazione non significa fuggire dalla società, ma tornare a noi stessi e vedere ciò che sta accadendo. Una volta instaurata la visione, deve esserci l’azione. Grazie alla presenza mentale sappiamo cosa fare e cosa non fare per un’azione efficace”.
Al maestro Thich Nhat Hanh si deve la divulgazione della Mindfulness, ovvero della presenza mentale, in Europa e negli States. Tra le pratiche che Thich Nhat Hanh ha diffuso vi è la Meditazione Camminata.
Come lui stesso ci ha spiegato:
“Durante la nostra Meditazione Camminata, poniamo l’attenzione ai nostri passi e coordiniamo il respiro con il nostro passo. Concentrando l’attenzione sul respiro e sui passi, siamo esseri liberi. Camminiamo come esseri liberi su questo Pianeta Terra e assaporiamo ogni passo”.

E camminando in questo modo, raccontava Thay, è come se abbracciassimo la Terra e assaporassimo il momento presente. “Ogni nostro passo sarà curativo. La guarigione è in ogni passo. Ogni passo è un miracolo”.
La Meditazione Camminata è una delle pratiche – insieme alla meditazione assisa e alla respirazione consapevole – che genera l’energia della Gioia, della Felicità e della Pace.
E oggi, 22 gennaio, praticheremo la Meditazione Camminata in modo ancor più consapevole, sui passi di Thich Nhat Hanh che, nel 2022, a 95 anni, lasciava il corpo terreno per intraprendere il viaggio di “una nuvola che non muore mai”, semplicemente si trasforma…
In questa giornata vi invitiamo a riflettere sul percorso esistenziale di Thich Nhat Hanh… se non lo conoscete è l’occasione per approfondirlo.
Che il nostro messaggio sia la nostra stessa vita, ha detto Thich Nhat Hanh.
E lui ha proprio dedicato la sua vita a quella trasformazione interiore che gli ha permesso di diffondere gioia e consapevolezza per il bene dei singoli e della società.
Vi invitiamo quindi a meditare sulla Pace, sentendola profondamente dentro di voi e indirizzandola poi al mondo intero attraverso il respiro consapevole.
