Pubblico questo Post proprio nel momento in cui sopraggiunge il plenilunio di maggio (che quest’anno cade il 1° alle 19.23, ora italiana). Un fenomeno carico di energie e di nuove consapevolezze. Questa particolare Luna piena disvela la forza vitale della Natura.
Il mese di maggio è avvolto dallo schiudersi di una miriade di fiori: calendule, acacie, piante di rosmarino e di sambuco abbelliscono il paesaggio, colorandolo e profumandolo con le loro fragranze.
Addirittura, per le temperature già calde, quest’anno, in alcune zone del Levante Ligure – dove abito – ho già visto sbocciare anche l’iperico, considerato tradizionalmente tra i fiori collegati al mese di giugno e alla notte di San Giovanni.
Non mancano naturalmente le rose, che rappresentano per eccellenza questa fase dell’anno. È per questo che nel mio libro dedicato alle Meditazioni con i fiori associo la rosa proprio al mese di maggio.

E non è un caso che questa Luna piena venga chiamata “Luna dei fiori” o anche “Luna fiorita”. Un’espressione che si collega alle ancestrali credenze dei nativi nordamericani.
L’inizio del mese di maggio è inoltre associato al biancospino, un’altra pianta che fiorisce in questo periodo. È per tale motivo che questa Luna piena viene detta “Luna del biancospino”, un albero che nella tradizione celtica è ritenuto sacro ed è simbolo di fertilità e di crescita.
Maggio – seguendo l’energia di Madre Natura e i ritmi delle stagioni – porta con sé il desiderio di rinnovamento e di rinascita.
Considerando la Mindfulness possiamo collegare questo mese alla qualità della Chiara Comprensione.

Nel titolo di questo post, abbiamo introdotto infatti il concetto di “Chiara Comprensione”: si tratta di una qualità mentale inclusa nel Satipatthana Sutta.
Chi pratica la mindfulness ancorata alla sua tradizione originaria – che ha radici nelle filosofie orientali e buddhiste – sa che la base della pratica è il Satipatthana. Questa parola, in lingua Pali (idioma ampiamente diffuso ai tempi del Buddha storico), designa i quattro fondamenti della presenza mentale o, meglio, i quattro modi per sviluppare la presenza mentale.
In questo cammino, il punto di riferimento rimane il famoso discorso del Buddha, chiamato appunto Satipatthana Sutta.
Sebbene pronunciato millenni fa, questo discorso è attualissimo, tanto che i moderni approcci alla mindfulness – dai protocolli MBSR alla terapia cognitiva orientata alla presenza mentale – hanno ampiamente attinto da esso, togliendo però tutta la parte più spirituale-filosofica e inquadrandolo quindi in un’ottica laica.
Il discorso del Satipatthana Sutta è attualissimo, poiché spiega una serie di istruzioni volte a comprendere sia il processo mente-corpo, sia la mente e i vari modi per liberarla dalle cause della sofferenza.
La Chiara Comprensione – qualità spiegata appunto nel Satipatthana Sutta – è un aspetto fondamentale nel cammino e nella pratica della mindfulness, poiché va oltre la presenza mentale.
La Chiara Comprensione ci spinge a indagare non solo i nostri pensieri, ma anche le nostre azioni e ci invita a comprendere se una scelta o un’azione è opportuna oppure no, è utile oppure no. Inoltre, ci aiuta a non essere succubi delle sensazioni e delle emozioni, che per loro natura sono mutevoli.
Il percorso per coltivare e annaffiare i semi della Chiara Comprensione possiamo iniziare a intraprenderlo quando ci sentiamo pronti, quando avvertiamo dentro di noi la voce che ci sussurra di non poter più accettare in modo inconsapevole la superficialità, il materialismo, i ritmi frenetici e la rabbia del mondo.
Un buon punto di partenza per coltivare la Chiara Comprensione è praticare le Meditazioni con i fiori che propongo nel mio libro, poiché invitano a fermarsi, a prendersi una pausa e ad ascoltare la voce di Madre Natura. E, lo sappiamo, la Natura è sempre taumaturgica.
Buon mese di maggio intriso di gioiosa consapevolezza.
Silvia C. Turrin
Per approfondire consiglio la lettura de
Il libro delle meditazioni con i fiori. 12 fiori 12 meditazioni per i 12 mesi dell’anno
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