È uno di quei libri che, a distanza di parecchi decenni dalla sua pubblicazione (1928), riesce ancora a toccare le corde dell’anima, accompagnando la lettrice/il lettore in una dimensione dove terra, acqua, aria e fuoco plasmano paesaggi e stagioni. Oltre a ciò, è sorprendente scoprire come un testo fondativo del nature writing contenga al suo …

