Mindfulness - Meditazione Semi quotidiani di consapevolezza

Placare il rumore del mondo attraverso la meditazione

Scrivo in un momento di totale quiete, come spesso mi capita quando mi dedico alla scrittura.

Dalla finestra osservo il bosco a due passi da casa.

I colori autunnali, lentamente, stanno lasciando spazio alla danza invernale di ombre e di luce. Immobili, in apparenza, rimangono le piante sempreverdi.

Scrivo in una giornata in cui un seme importante è stato piantato e che germoglierà nei prossimi mesi, col sopraggiungere della primavera e dell’estate. Ve ne parlerò quando sarà il momento giusto, come ho imparato seguendo l’estetica giapponese collegata alla pratica dello Shinrin Yoku: espressione giapponese che indica i bagni di foresta  e che si esprime in una vera immersione nel verde, camminando tra gli alberi, per prendersi cura del proprio benessere.

Nello Shinrin Yoku troviamo “Jo-ha-kyu”, il principio del giusto ritmo e del giusto momento.  

Jo-ha-kyu si manifesta con le varie fasi di riposo e di crescita di una pianta: un albero aspetta il giusto momento per crescere (quando ha radici ampie e sicure); un fiore sboccia quando è il giusto momento; le foglie cadono quando è arrivato il giusto momento…

 

Seguendo questo principio nella nostra quotidianità possiamo affinare in noi lo spirito di osservazione, di ascolto, non solo verso Madre Natura, ma anche in relazione alla nostra stessa vita.

Jo-ha-kyu ci rende pazienti, attenti, consapevoli ai dettagli.

E in questo periodo pre-natalizio è quanto mai saggio nutrire pazienza, attenzione, consapevolezza…

condizionamenti della società materialistica/consumistica (un tempo avremmo detto “capitalistica”…) spingono tante persone a correre, ad acquistare, a guardare l’aspetto più esteriore, fatuo ed effimero della vita, anche in questo periodo.

Se i vari impegni e le diverse attività vengono portate avanti con presenza mentale, allora possiamo non parlare di condizionamenti, bensì di scelte consapevoli, ponderate, che nascono effettivamente da desideri e da necessità autonome.

 

In caso contrario, non facciamo altro che accodarci a una folla che percepisce l’obbligo di comprare un certo prodotto, di indossare un certo abito o accessorio, di partecipare a quel determinato evento, di mostrare una maschera che non le appartiene, ma che è il frutto di influssi esterni.

Non è facile non rimanere suggestionati dai tanti condizionamenti che fagocitano la nostra attenzione

Un esempio sono le numerose mail che ci giungono nella cartella di Posta in arrivo, in cui leggiamo:

  • “Spedizione garantita per Natale”.
  • “Guida agli acquisti di Natale”.
  • “Eventi da non perdere tra Natale e Capodanno”.

Ecco tre esempi dell’influsso del consumismo

Sono rari i messaggi che parlano di lentezza, quiete, moderazione, etica, profondità.

Ma è proprio questo periodo di dicembre – sospeso tra l’Avvento, il Solstizio d’inverno, il Natale e il passaggio al nuovo anno – che per me andrebbe assaporato, momento per momento, senza cadere nella trappola del materialismo/consumismo ad ogni costo.

 

Elargire regali è un atto d’amore, per questo è importante che nasca da scelte e azioni consapevoli.

Ma questo periodo va ben oltre lo scambio di doni.

Il passaggio dall’autunno all’inverno porta con sé nuove energie interiori. È come se Madre Natura ci stesse trasmettendo una serie di messaggi, che includono l’invito a decelerare, ad ascoltare le emozioni, ad andare oltre le apparenze, a riscoprire una dimensione in bilico tra l’invisibile, la magia e le fiabe.

La pratica meditativa aiuta certamente a sviluppare una maggiore consapevolezza, che a sua volta ci permette di compiere scelte autonome e non condizionate.

Specifiche pratiche contribuiscono al “ritiro dei sensi”, al ritorno al sé interiore.

 

Negli Yoga Sutra (testo antichissimo risalente a oltre 2000 anni fa) di Patanjali (saggio indiano ritenuto il fondatore dello yoga moderno) troviamo una parola, nonché un concetto specifico per designare il “ritiro dei sensi” e il ritorno al sé, ovvero Pratyahara.

Pratyahara rappresenta il quinto “passo” di un cammino composto da otto livelli:

  • Yama (regole etiche)
  • Niyama (disciplina e osservanze interiori)
  • Asana (posizioni yoga)
  • Pranayama (controllo del respiro)
  • Pratyahara (ritiro dei sensi)
  • Dharana (concentrazione)
  • Dhyana (meditazione)
  • Samadhi (unione con il Tutto)

Entrare in Pratyahara significa placare il rumore del mondo. Significa chiudere una porta e aprirne un’altra, quella del nostro mondo interiore.

 

Pratyahara è una fase importante che ci permette di rallentare pensieri e azioni, e di ascoltare il nostro sé.

Una pratica che consiglio vivamente in questo periodo è il body scan, perché rilassa corpo e mente e conduce proprio nella fase di Pratyahara. Altresì indicata è la Meditazione con i fiori di lavanda, in quanto promuove calma e rilassamento (per approfondire si veda il testo dal titolo “Il Libro delle Meditazioni con i fiori).

Placare il rumore del mondo è fondamentale per ri-trovare centratura, per ri-tornare alla bellezza delle cose semplici, prive di orpelli.

Ecco, il mio messaggio “rivoluzionario” per questo mese di dicembre è “placare il rumore del mondo attraverso la meditazione”.

La meditazione è un momento per sé, da cui però comprendiamo la nostra interrelazione con il Tutto.

Meditare non vuol dire rintanarsi nel proprio ego, ma anzi, significa coltivare una prospettiva più ampia, aperta.

Dedicarsi alla pratica meditativa in questo periodo che vede il ritorno graduale della Luce dopo il Solstizio d’Inverno vuol dire ricordare il nostro legame indissolubile con Madre Natura, vuol dire ritrovare la magia di un mondo fantastico che nasce nella nostra immaginazione.

E immaginare un mondo migliore è il primo passo per realizzarlo concretamente, senza appunto subire l’inganno dei condizionamenti esterni.

 
 

Buon passaggio verso la stagione invernale,
assaporando tutto ciò che ci fa sentire veramente bene.

Silvia C. Turrin
Nel Cuore della Meditazione



Post scriptum: sulla nostra pagina Facebook, per tutto il periodo pre-natalizio, troverete ogni giorno una nostra riflessione su cui meditare. Sono riflessioni che abbracciano vari temi e sono unite tra loro dal filo d’oro della presenza mentale.


18 dicembre 2025✨

Il cambiamento spesso fa sorgere paure, ansie.

Queste emozioni sono naturali,

come lo sono i mutamenti che avvengono nella nostra vita.

Non lasciamo travolgerci dai cambiamenti.

Nutriamo consapevolezza,

meditiamo sul cambiamento che viviamo, in modo da non subirlo passivamente.

Nel Cuore della Meditazione – Mindfulness Shinrin Yoku nel Levante Ligure

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