Mindfulness - Meditazione Semi quotidiani di consapevolezza

La gentilezza fa bene a noi e alla società nel suo insieme

Il 13 novembre si celebra la Giornata della Gentilezza. In tempi difficili come questi, dove emergono con più facilità sentimenti dannosi come rabbia e odio, celebrare una simile giornata ci dovrebbe far riflettere proprio sul potere della Gentilezza.

Perché essere Gentili fa bene a noi stessi e alla società?

Quando risvegliamo il sentimento della gentilezza e compiamo atti gentili nutriamo generosità, benevolenza, empatia, compassione (da cum patior), solidarietà, ovvero sentimenti e atteggiamenti che creano le basi della nostra umanità.

Una mente compassionevole è come un elisir: trasforma le situazioni negative in positive. Per questo non dovremmo circoscrivere le nostre manifestazioni di compassione alla nostra famiglia e ai nostri amici. Né tanto meno considerare la compassione una prerogativa esclusiva di monaci e preti, medici, infermieri e operatori sociali. Riguarda ogni parte della comunità umana.
Sua Santità il Dalai Lama

 

La gentilezza si manifesta prendendosi cura di un’altra persona, senza aspettarsi nulla in cambio, o compiendo un semplice gesto inaspettato che porta benessere, felicità e bellezza nel mondo.

Anche sul piano psicofisico, essere gentili fa bene, poiché previene e cura stress, aumentando i cosiddetti ormoni della felicità, come la serotonina e l’ossitocina.
 
Non dimentichiamo poi che compiere un atto di gentilezza significa stimolare anche i neuroni specchio in tal senso… spingendo chi ci è accanto a fare lo stesso.

QUINDI SPARGIAMO SEMI DI GENTILEZZA A CASO….

La gentilezza è la catena forte che tiene legati gli uomini”  

Goethe

gentilezza

 

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