Africa

I Pigmei, popoli che hanno tanto da insegnare

Luis Devin con bambini Baka, in un accampamento in foresta

Dalla Repubblica Centrafricana al Congo, dal Ruanda al Camerun e Uganda, vivono e resistono ai continui attacchi culturali “i piccoli uomini della foresta”. I Pigmei, che si suddividono in vari gruppi come i Twa, gli Aka, i Baka e gli Mbuti, sono sempre più minacciati dai governi dei rispettivi paesi, scacciati dalle loro terre e costretti, in modo più o meno forzoso, a scegliere modus vivendi estranei alla loro ancestrale tradizione.In molte aree dell’Africa centrale, la foresta – il loro atavico habitat naturale – sta lentamente regredendo, a causa di diversi fattori, come il disboscamento e l’espansione degli spazi adibiti all’agricoltura. Il processo di deforestazione e il saccheggio sistematico delle ricchezze forestali sono tutti elementi che rischiano di causare un vero e proprio genocidio culturale dei Pigmei. Survival International e altre organizzazioni internazionali cercano di proteggere questo popolo, che conserva antiche conoscenze che meriterebbero di essere valorizzate.Di recente è uscito un bel libro che racconta proprio il sapere e i rituali dei Baka, gruppo che vive nelle foreste del Camerun. L’autore è Luis Devin, torinese, antropologo che studia da anni la loro cultura e i loro cerimoniali. Nel 2000, quando era ancora studente di antropologia, è stato accolto in uno dei clan Baka, e ha ottenuto la loro fiducia, tanto da essere trascinato in un rito segreto d’iniziazione maschile, a cui nessuno straniero potrebbe partecipare.

Questa sua esperienza eccezionale e i successivi viaggi tra i Pigmei, Luis Devin li ha voluti raccontare nel volume La foresta Ti Ha (Castelvecchi, 2012). L’autore e ricercatore descrive il rituale di iniziazione maschile cui ha avuto il privilegio di partecipare, ma spiega altresì lo stile di vita dei Baka, in profonda simbiosi con la natura.
Non a caso, i saggi antichi Egizi chiamavano i Pigmei “il popolo degli alberi”, proprio per sottolineare la loro stretta interconnessione con la foresta. Da sempre cacciatori e raccoglitori come gli altri gruppi, i Baka vengono presentati da Luis Devin con grande rispetto.

L’antropologo parla delle loro credenze, degli spiriti che abitano tra gli alberi, dei loro villaggi, delle loro quotidiane attività. Interessanti sono poi le spiegazioni relative agli aspetti propriamente culturali dei Baka, come il ruolo della musica, delle danze e delle cerimonie. Gioiosi e altruisti con chi li sa comprendere e “accettare” nella loro diversità esistenziale che è fonte di arricchimento, i Pigmei custodiscono segreti che vanno al di là di quelli legati ai rituali.

Sono segreti collegati al loro stretto rapporto con la natura, considerata come “amica”, non come oggetto da sfruttare per trarne profitti in denaro. Per loro, ancestralmente, vale più la conoscenza profonda del loro habitat – fonte di nutrimento e di vita – che non un pugno di soldi, che non servono quando la foresta fornisce tutto: un riparo, del cibo, un luogo dove socializzare, crescere, attraversare le varie fasi dell’esistenza. I Pigmei avrebbero tanto da insegnare all’umanità, o almeno a un certo tipo di umanità, che ha fede solo nella tecnologia, nel dio denaro e nello sfruttamento intensivo delle risorse del pianeta.

Silvia C. Turrin

L’articolo è on line anche sul sito di SMA Afriche

La recensione è stata segnalata sul web-site di Luis Devin nella Rassegna Stampa

Il sito di Luis Devin dedicato ai Pigmei (da cui abbiamo attinto per le foto qui pubblicate)

La scheda in pdf del libro La foresta Ti Ha

 

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