Chi siamo

 

Silvia C. Turrin
giornalista-scrittrice

Settore: Comunicazione / Media
Professione: Giornalista (iscritta all’albo OdG della Lombardia dal 2007)

Informazioni personali
Dopo una laurea in Scienze Politiche e un Master in “Storia Didattica e Comunicazione” si avvicina al giornalismo.
Ha collaborato con varie Riviste di Musica (tra cui Amadeus; World Music Magazine; Il Giornale della MusicaEtnica; Jazz Magazine; Acid Jazz; New Age Music & New Sounds) e con vari portali, tra cui il sito Sapere.it edito dalla De Agostini Editore.

Per lavoro e per passione si interessa di Ecologia Consapevole, Salute e Ben-Essere, Alimentazione Consapevole.

Sta inoltre approfondendo, da svariati anni, temi legati alle filosofie orientali e a nuovi approcci teorico-pratici volti all’evoluzione psico-fisica dell’Essere. Parallelamente, prosegue con profondo interesse la sua conoscenza del variegato continente africano. Scrive per diverse testate.

Si occupa anche di web content e realizzazione di comunicati stampa.

Pubblicazioni:

Percorsi olistici:
Il suo profondo interesse verso l’Oriente l’ha portata a indagare discipline quali reiki, ayurveda, yoga e meditazione.

Pratica Meditazione (Kundalini e di Consapevolezza) da quasi vent’anni.

  • È Istruttrice di Mindfulness secondo la tradizione Buddhista Theravada, con riferimenti sia alla corrente buddhista Mahayana, sia a quella Vajrayāna.
    Diploma di Istruttrice di Mindfulness conseguito frequentando la Scuola di Nonterapia / Imaginal Academy.
  • Percorso di Mindfulness integrato con la pratica della presenza mentale  tipica di varie tradizioni filosofiche e yogiche dell’Asia e con la pratica dello yoga “terapia” sviluppato dal dott. Bhole.

Ha inoltre conseguito:

  • gli Attestati di 1°e 2° livello di Reiki con il maestro Lothar Güntert autore di vari libri tra cui “Reiki Guarigione Spirituale”;
  • e l’Attestato di 1° livello di Massaggio ayurvedico secondo la tradizione dei monaci erranti indiani (corso con Alida Dal Degan).

Ha poi seguito Corsi di Biomeccanica teatrale, di Clown, di Teatrodanza;

e ha frequentato Seminari di Meditazione secondo la tradizione Buddhista Mahayana (presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia con il prof. Vincenzo Tallarico tra i fondatori del Mindfulness Project) e Corsi di Yoga (Anusara Yoga; Yogaterapia; Nada Yoga).

P.S.
Ci tengo a sottolineare che il concetto e l’uso dei Social network lo condivido solo in un’ottica di strumento politico e sociale per sensibilizzare le persone verso determinati temi importanti. Sono estranea alla logica della “virtualizzazione delle relazioni interpersonali”. Ci stiamo allontanando troppo dalla “terra”, dalla realtà, dalla dimensione più Vera della Vita e, purtroppo, si vedono gli effetti disastrosi di questo nella nostra società sempre più allo sbando, sempre più dominata da speculazioni basate su oggetti non rintracciabili e immateriali, sempre più lontana dai veri valori…

Mozambico – la sottoscritta e ‘il custode’ di questo grande Baobab, albero-simbolo per eccellenza della resistenza e della forza del popolo africano

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In questa pagina vorrei ricordare anche la prof.ssa Enrica Collotti Pischel, una grande intellettuale tra le prime maggiori ricercatrici e studiose, in Italia, della storia dell’Asia, in particolare della storia della Cina, del Vietnam e del Giappone. Enrica Collotti Pischel è stata mia maestra ai tempi di Scienze Politiche, quando frequentavo il corso Storia dei Paesi afroasiatici presso la Casa della Cultura di Milano (periodo straordinario a livello di input intellettuali – tra l’altro ho dato un’occhiata al nuovo ordinamento di Scienze Politiche e a come sono gestiti i corsi. Mi sembra un caos… sono riusciti a portare nelle Università italiane anche il concetto [capitalistico?] di “crediti”. Era molto più semplice e molto più “umano” il vecchio ordinamento).
È stata la docente universitaria che più mi ha trasmesso la passione per la storia, l’accuratezza nella ricerca delle fonti e quelle doti rare, oggi in Italia, che sono l’umiltà e la capacità di trasmettere le proprie conoscenze agli altri.
La ricordo sempre con grande affetto e con profonda stima. Una donna, una storica, un’accademica straordinaria. Il suo modo di insegnare non poteva che appassionare i suoi studenti, portandoli ad amare la Storia…
Quando se n’è andata, nel 2003, ha lasciato un grande vuoto, anche nel mondo accademico.

Per approfondire il suo percorso segnalo alcuni suoi libri:

  • Storia dell’Asia orientale 1850-1949 di Enrica Collotti Pischel, Carocci, 2004
  • Gandhi e la non violenza a cura di Enrica Collotti Pischel, Editori riuniti, 1989
  • La Cina rivoluzionaria: esperienze e sviluppi della Rivoluzione ininterrotta, di Enrica Collotti Pischel, Einaudi, 1965

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