Eventi

MERCOLEDÌ 19 GIUGNO ore 18.00
PAVIA
 presso Biblioteca Bonetta – P.zza Petrarca 2

Nyerere, il maestropresentazione del libro, con l’autrice Silvia Cinzia Turrin

seguirà:
“Ricette africane” con buffet a cura dell’Associazione Filippo Astori Onlus

e poi: ore 21.00 Pavia – Giardini Malaspina – P.zza Petrarca 4
La band “La Corte dei Miracoli” presenta il concerto AMANI, musica per il Burundi, organizzato dal Gruppo Kamenge Pavia Onlus

Per il Programma completo clicca qui: Programma della settimana della Cooperazione Internazionale PAVIA

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Non tutti sanno che il 25 maggio è una data-simbolo molto importante per il continente nero. In questo giorno, in tutto il mondo, viene ricordata l’Africa attraverso varie iniziative. Segnaliamo quelle più rappresentative e interessanti in Italia.

La ricorrenza celebra di fatto la fondazione dell’Organizzazione per l’Unità Africana (OUA), avvenuta nel 1963, proprio il 25 maggio. L’OUA, trasformatasi nel 2002 in Unione Africana (UA), è stata ed è fondamentale per creare una comunanza politica ed economica tra i vari stati che formano il continente africano. Attraverso questa organizzazione si punta sull’unità, sulla solidarietà tra le nazioni, perché un’Africa unita risulta meno debole agli attacchi e alle invasioni economiche di attori stranieri, siano essi governi o multinazionali. Purtroppo il cammino verso questa unità e verso una maggiore forza e autonomia interna è ancora lungo. Questa Giornata mondiale dell’Africa è un momento fondamentale per ricordare una terra spesso dimenticata dai grandi mass-media. Sono ancora troppi gli stereotipi che vi ruotano attorno e altrettanto numerosi gli atteggiamenti paternalistici proiettati su questo continente. Purtroppo in Italia sono organizzati pochi eventi che celebrano la data del 25 maggio.

Segnaliamo qui di seguito quelli più rappresentativi e interessanti.

Iniziamo da Lecco con l’incontro dal titolo “La Fame Che C’è. Un Problema Innanzitutto Di Giustizia” organizzato proprio in occasione del 50° anniversario dell’Africa Day. L’iniziativa, voluta e sostenuta dal COE (Centro Orientamento Educativo), intende approfondire questioni quali: sovranità e sicurezza alimentare, diritto all’acqua e al cibo. Si parte con la proiezione di un docu-film (ancora in fase di definizione il titolo) legato al tema centrale dell’Esposizione Universale del 2015 che è “Nutrire Il Pianeta, Energia Per La Vita”, incentrato sul diritto ad un’alimentazione dignitosa e garantita per tutti gli abitanti della Terra. Dopo la proiezione della pellicola ci sarà un dibattito, in cui si rifletterà sul diritto al cibo e sull’impiego delle risorse in un’ottica sostenibile.

L’incontro – che si terrà dalle ore 10.00 alle ore 12.30 presso Sala Ticozzi, Via Ongania, 4 Lecco – è indirizzato in particolare ai giovani della Scuola Secondaria di Secondo Grado.

Per info:
COE WEB

L’altro evento che segnaliamo è la 16ª edizione dell’Acoustic Guitar Meeting organizzato a Sarzana (SP) dal 22 al 26 maggio 2013. Durante il Festival, proprio in occasione dell’Africa Day, alle ore 21.00 si tiene un tributo musicale dedicato alla compianta cantante sudafricana Miriam Makeba (1932-2008), artista impegnata che ha combattuto il razzismo con la sua intensa voce. L’omaggio a Mama Africa sarà interpretato fra gli altri da Gabin Dabirè, versatile polistrumentista nato a Bobo-Dioulasso, da anni residente in Italia, e da Solo Razafindrakoto, che ha suonato sui palchi di tutto il mondo a fianco dell’interprete del noto brano “Pata Pata”.

miriam makeba

Durante la serata del 25 maggio, in concomitanza con l’Africa Day, sarà consegnato il Premio “Corde & Voci per Dialogo & Diritti” alla memoria di Miriam Makeba, ritirato da colui che organizzava i suoi concerti in Italia, ovvero l’amico e fidato collaboratore Roberto Meglioli. Questo premio suggella ancora lo spessore artistico e umano di Mama Africa, nonché il suo straordinario impegno civile. Nella motivazione di tale riconoscimento si leggono queste parole:

Ambasciatrice nel mondo delle idee di Nelson Mandela e delle ragioni della lotta contro l’apartheid, Miriam Makeba si è sempre schierata ed ha lottato al fianco degli oppressi del suo paese e di qualsiasi altra nazionalità, pagando di persona con l’esilio e lunghe persecuzioni, ma ricevendo importanti riconoscimenti dalle più grandi organizzazioni umanitarie mondiali e dai più grandi protagonisti della scena politica internazionale. Scegliendo canzoni e melodie come modo di comunicare e utilizzando la sua bellissima voce, ha vissuto un’intensa carriera artistica, mai disgiunta dall’impegno e operato per una società migliore e tesa al progresso civile.

Come ha ricordato il console onorario del Sudafrica, Enrico de Barbieri: «La caratteristica di Miriam Makeba, che è pure la caratteristica di tutto il popolo sudafricano, è la grandissima umiltà. Sono persone che hanno subito ogni sopruso, ma non si sono vendicate». Il console onorario del Sudafrica sottolinea l’importante spirito di riconciliazione avviato dopo le prime elezioni multirazziali in Sudafrica, nel 1994. Un processo di riconciliazione, culminato nell’omonima Commissione voluta fortemente da Nelson Mandela e dall’Arcivescovo Desmond Tutu, entrambi Nobel per la Pace (rispettivamente nel 1993 e nel 1984). Nonostante i cupi anni dell’apartheid, i sudafricani sono riusciti a creare una nazione arcobaleno, dove il perdono ha costruito un futuro non più macchiato da un razzismo istituzionalizzato per legge.

Silvia C. Turrin

L’articolo è on line anche sul sito di SMA Afriche

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ALCUNE FOTO DELLA SERATA

la sottoscritta parla della straordianaria figura di Nyerere (pubblico numeroso e molto attento!)

P. Alex Zanotelli parla di Africa e della sua esperienza al Forum Sociale Mondiale Tunisi svoltosi dal 26 al 30 marzo 2013

 

Insieme per l'Africa, per i Diritti Umani...

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 Martedì 5 febbraio 2013

Nyerere luce d’Africaincontro a Bologna

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Oggi, 21 gennaio, gli Stati Uniti festeggiano il Martin Luther King Day, celebrazione nazionale che si onora ogni anno il terzo lunedì di Gennaio.

Ecco uno stralcio del suo storico discorso I have a dream:

 

 

Oggi, amici miei, vi dico: anche se dobbiamo affrontare le difficoltà di oggi e di domani, io continuo ad avere un sogno.

E un sogno che ha radici profonde nel sogno americano.

Ho un sogno, che un giorno questa nazione sorgerà e vivrà il significato vero del suo credo: noi riteniamo queste verità evidenti di per sé, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Ho un sogno, che un giorno sulle rosse montagne della Georgia i figli degli ex schiavi e i figli degli ex padroni di schiavi potranno sedersi insieme alla tavola della fraternità.

Ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, dove si patisce il caldo afoso dell’ingiustizia, il caldo afoso dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e di giustizia.

Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione in cui non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per l’essenza della loro personalità.

Oggi ho un sogno.

Ho un sogno, che un giorno, laggiù nell’Alabama, dove i razzisti sono più che mai accaniti, dove il governatore non parla d’altro che di potere di compromesso interlocutorio e di nullification delle leggi federali, un giorno, proprio là nell’Alabama, i bambini neri e le bambine nere potranno prendere per mano bambini bianchi e bambine bianche, come fratelli e sorelle.

Oggi ho un sogno.

Ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà innalzata, ogni monte e ogni collina saranno abbassati, i luoghi scoscesi diventeranno piani, e i luoghi tortuosi diventeranno diritti, e la gloria del Signore sarà rivelata, e tutte le creature la vedranno insieme.

Questa é la nostra speranza…

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