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un libro per sempre Mindfulness ImmaginaleMindfulness Immaginale.
Pratiche di meditazione e visione immaginale

Edizioni Mediterranee, 2016

Lo stile frenetico cui molti sono abituati, la propensione all’arrivismo e al materialismo, i continui input verso l’estetica a danno dell’etica, il disfacimento di valori fondati sull’altruismo e sulla solidarietà e giustizia stanno sempre più minando la salute di tanti individui e della società nel suo complesso.

Questo libro ci riporta l’urgenza impellente di trovare il tempo di fermarci e di guardarci dentro, per allenarci a sviluppare compassione, empatia, pace e amore: solo così possiamo davvero esprimere e diffondere queste stesse qualità e valori in un senso più ampio e comunitario.


Per Approfondire segnalo questo mio Articolo pubblicato all’interno di Anima.TV

La Mindfulness Immaginale è un cammino laico, adatto a chiunque desideri migliorare la propria esperienza di vita, a prescindere dalla confessione religiosa, etnia o estrazione socio-culturale. La meditazione può essere applicata universalmente e da tutti.

È importante ricordare le radici filosofiche della meditazione così come viene concepita dalla Mindfulness Immaginale— le basi si possono ricercare nella dottrina buddhista Theravāda.

Perché immaginale?

Come ho scritto nell’Articolo: In Europa, soprattutto in Svizzera, in Italia e nel Regno Unito, si è affermata con successo – per il tramite del movimento della Nonterapia – una forma diversa di Mindfulness a orientamento Immaginale. Secondo questo approccio Immaginale la pratica meditativa è totalmente sganciata dalla terapia. Non viene cioè praticata in ambito clinico, perché si riporta la Mindfulness alla sua vera natura, alle sue origini, collegate quindi alle antiche conoscenze orientali, in cui non c’è separazione tra materiale e immateriale, tra macrocosmo e microcosmo.
La Mindfulness Immaginale impiega varie tecniche di meditazione nel contesto di un “rituale sacro”. E questa dimensione “sacra” si origina e si sviluppa all’interno della persona, nella sua intimità, nel suo mondo interiore. La pratica costante della Mindfulness Immaginale ci permette di ritrovare l’unione coi quattro elementi – aria, terra, fuoco, acqua – dei quali noi siamo composti. Solo ri-connettendoci con Madre Natura, quindi con la nostra anima naturale, possiamo davvero comprendere chi siamo e capire più chiaramente la realtà. L’approccio immaginale unito alla meditazione ci aiuta a scandagliare le nostre profondità, le nostre paure e le nostre ombre. La Mindfulness Immaginale ci insegna a entrare nei nostri disturbi, nei nostri disagi; ci insegna a comprendere i nostri attaccamenti: solo avendo compiuto questa prima fase di “comprensione” possiamo avviare la seconda, che consiste nella trasvalutazione dei fastidi e dei disagi, i quali diventano nostri alleati.

I benefici della meditazione buddhista si stanno scoprendo anche a livello scientifico, in Occidente, grazie alle ricerche condotte in laboratori, in Università e centri d’avanguardia…

Leggi l’articolo completo dedicato alla Mindfulness Immaginale


La Mindfulness – termine che designa lo stato di pienezza raggiunto attraverso la meditazione – è un potente strumento per lo sviluppo e la realizzazione del potenziale umano.

Il suo scopo, certamente unico, é di condurre il partecipante alla capacità di sviluppare una comprensione trasformativa dell’esperienza, rendendo il suo cervello più creativo e dinamico, inoltre é l’occasione per apprendere che il modello della nostra esperienza di vita è modificabile in ogni istante.

 Momenti di lucida visione e chiarezza intuitiva, sviluppabili attraverso la meditazione, corrispondono a una sorta di ‘riavvio’ (re-boot) del cervello che scioglie pattern mentali abituali e cristallizzati e ne ricostruisce altri più elastici, più ricettivi, più potenti.

 Da molto tempo la meditazione è riconosciuta come un cammino laico adatto a chiunque, qualsivoglia sia la sua confessione religiosa, etnia o credo sociale.

 Appartiene a chiunque voglia migliorare la propria esperienza di vita. La presenza della meditazione anche in corsi per aziende rivolti a manager non dovrebbe stupire.

 È scientificamente dimostrato che la meditazione agisce sulle sinapsi cerebrali e sulla produzione di endorfine, acuendo l’intuizione e innalzando la felicità.

 E non vi è dubbio sul fatto che quando si sta bene con se stessi si compiono azioni meravigliose.


Itinerari attorno alla Musica e alla Musicoterapia tra storie, interviste e recensioni

 

E’ disponibile finalmente il mio nuovo libro in formato e-book dedicato alla Musica e alla Musicoterapia.

ebook Viaggi nella musica - di Silvia C. TurrinNel volume sono inseriti articoli e approfondimenti inerenti teorie e applicazioni pratiche connesse alla musicoterapia. Sono messi in evidenza i possibili effetti positivi della musica in caso di disturbi, patologie e incidenti (dal coma all’Alzheimer, dall’ansia allo stress, alla demenza senile).

Vengono spiegati inoltre i benefici dei suoni sia sulle future mamme, sia sui bambini, per accrescere in loro la sensibilità sensoriale e la predisposizione a un maggiore sviluppo cognitivo.

Le varie testimonianze raccolte in diversi Paesi – dall’Italia alla Francia, dagli Stati Uniti all’India, dal Regno Unito al Sudafrica – hanno come filo conduttore la musica, applicata in una prospettiva olistica e benefica a livello mentale-emozionale-fisico-energetico.

“Viaggi nella Musica” è arricchito dalla Prefazione del musicista Alberto Ezzu e da interviste ad autorevoli professionisti, tra cui Rino Capitanata, Giampiero Bigazzi (Materiali Sonori), Dechen Shak-Dagsay, Selene Calloni Williams, Jeff Oster (che ha lavorato con William Ackerman) e Paul Avgerinos (vincitore di un Grammy Award nel 2016). All’interno, in Appendice, una Mappa Orientativa all’Ascolto della Buona Musica.


Per maggiori info e per acquistarlo:

http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_silvia-cinzia-turrin.php

http://www.ilgiardinodeilibri.it/ebook/__viaggi-nella-musica-ebook.php


Nyerere, il maestro. Vita e utopie di un padre d’Africa, cristiano e socialista edito dalla EMI di Bologna

Contenuti:
Julius Kambarage Nyerere (1922-1999) è una delle figure più luminose del Novecento. Primo presidente della Tanzania, interpretò il potere come servizio a una nazione-famiglia, adottando un’estrema sobrietà nella sua vita privata. Il socialismo africano è stato il suo progetto politico-economico non meno che culturale: un’utopia da attuare nutrendo l’autofiducia degli africani. Alla sua uscita di scena, Nyerere lasciava un paese pacifico e unito, per quanto ancora povero.
Questa biografia ci restituisce «la magistrale lezione del Mwalimu, il “maestro” della Tanzania che ha osato pensare il nuovo nel suo paese e per l’Africa» (J.-L. Touadi). Se n’era accorto anche un ventenne di nome Marco Biagi – lo stesso Biagi che verrà ucciso nel 2002 dalle Brigate rosse – il quale scrisse, dopo un soggiorno in Tanzania, alcuni documentati articoli per l’Avanti!.
Cattolico convinto, Nyerere prendeva ispirazione dall’ideale di vita comunitaria degli Atti degli Apostoli. Caso singolare per un capo di stato, è in corso la causa di beatificazione.

Prefazione di Jean-Léonard Touadi
Con due articoli di Marco Biagi

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Il movimento della Consapevolezza Nera in Sudafrica. Dalle origini al lascito di Stephen Biko di Silvia C. Turrin

Nel 1994, terminava ufficialmente l’apartheid in Sudafrica, una lunga, tormentata epoca impregnata di razzismo. In quello storico anno nasceva la “nazione arcobaleno”, sostenuta dalla presidenza di Nelson Mandela. La democrazia che la società sudafricana vive oggi è stata il frutto delle lotte portate avanti, nei decenni precedenti, da uomini e donne comuni, da studenti, da attivisti per i diritti civili, da artisti ed esponenti dell’intellighenzia africana, e da figure politiche dotate della consapevolezza di poter modificare lo status quo edificato con tanta tenacia da una minoranza bianca auto-definitasi “popolo eletto”.

Un ruolo importante nell’infondere orgoglio e speranze tra i neri sudafricani lo ha avuto il Black Consciousness Movement (BCM), il movimento della Consapevolezza Nera, il cui maggiore esponente è stato Stephen Biko (1946-1977).

Il presente saggio descrive il contesto storico in cui fu attivo il BCM (anni ’60 e ’70 del XX secolo), gli influssi (Frantz Fanon, Malcolm X, il Black Power afro-americano) ai quali si sono ispirati i componenti del movimento, oltre che le iniziative realizzate per trasformare il nero sudafricano non più oggetto della storia, ma soggetto attivo, artefice della sua stessa liberazione dal razzismo. L’intento del volume è illustrare la complessità del movimento, il suo richiamo verso la liberazione psicologica e la formazione di un’identità black positiva, nonché l’impatto che ha avuto sullo sviluppo di una nuova generazione di sudafricani più sicura delle proprie potenzialità di cambiamento sociale. Una generazione che costituì linfa vitale per la rinascita dell’African National Congress dopo la rivolta di Soweto. Non a caso, il 12 settembre 1997, in occasione del ventesimo anniversario della morte di Biko, Mandela ha pronunciato queste parole: “La spinta propulsiva della Consapevolezza Nera è stata quella di iniettare orgoglio e unità tra tutti gli oppressi, di sventare la strategia del divide et impera, e di generare nel popolo la fiducia di poter sconfiggere l’oppressione”.

Grazie alla Erga, casa editrice – con sede a Genova – seria e affidabile, attenta a determinate tematiche storico-sociali e politiche, diffondo questo mio scritto per ricordare Biko, il BCM e per sottolineare come gli spettri del razzismo non debbano Mai essere dimenticati per non permettere a folli politici – molti ancora in circolazione – di attuare politiche segregazioniste e separatiste.

Per acquistarlo on line si può accedere al sito della Erga

Guarda l’Indice de Il movimento della Consapevolezza Nera in Sudafrica. Dalle origini al lascito di Stephen Biko

Segnalazione recensione del mio libro all’interno del notiziario del Cipsi

Recensione del mio libro nella Rubrica libri di Focus on Africa

Segnalazione libro su Nigrizia

 

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