Pubblicazioni – My Books

Un’altra Vita in Provenza

È un racconto ispirato, in cui si intrecciano le storie di persone accomunate dall’amore per la Provenza, per la Natura e per la Giustizia. Sofia, la protagonista di questa storia, in un periodo dominato da incertezze economiche e dallo slogan “flessibilità”, sente di camminare su un filo sospeso, come una funambola. La morte di nonna Josephine, alla quale era fortemente legata, ha accentuato la sua insicurezza. Tutto le appare impermanente, anche a causa dei problemi interni alla società editoriale per cui lavora. In un quadro instabile, Sofia riceve un’inaspettata lettera che le cambierà la vita. A firmarla, Odette, vecchia amica di Josephine, che la invita a raggiungerla in Provenza, nel piccolo borgo di Bellevue. In piena crisi esistenziale, Sofia decide di accettare l’invito di Odette. Così, la protagonista può finalmente ammirare di persona i luoghi che sua nonna le aveva fatto conoscere attraverso ricette provenzali e libri d’arte dedicati a Van Gogh, Cézanne e Signac.

Tra campi di ulivi, vigneti, erbe aromatiche e varietà di frutta antica, Sofia impara a lavorare a contatto con la terra, grazie all’aiuto dell’ottuagenaria Odette e dei tanti amici che ruotano attorno al Domaine du Vieux Chêne, come il pastore Leon, di origini andaluse, e Pancho, l’intellettuale cileno tormentato dai fantasmi del suo passato. Sofia conosce Champa e Kesarbai, amiche inseparabili, l’una indiana, l’altra pakistana; Robert, ex monaco trappista; poi ancora Marcel, il cacciatore proprietario della charcuterie del villaggio che subirà una profonda metamorfosi, e Giselle, l’eccentrica botanica di Avignone. A Bellevue non manca nemmeno una figura piuttosto misteriosa, di cui nessuno sembra sapere niente, ma che tutti in vario modo incrociano. In questa storia aleggia un segreto, quello custodito da Odette.

In Provenza, Sofia – che sarà accompagnata dalla dolcissima Lucy, cane pastore dei Pirenei – scoprirà nuovi tasselli della sua vita e capirà quanto sia importante seguire il cuore e il proprio istinto per trovare finalmente un po’ di serenità.

In Appendice, “10 Lezioni di Mindfulness” apprese da Sofia in Provenza.

COME ACQUISTARE IL LIBRO

La versione cartacea e quella digitale sono disponibili su:

Il Giardino dei Libri


un libro per sempre Mindfulness ImmaginaleMindfulness Immaginale.
Pratiche di meditazione e visione immaginale

Edizioni Mediterranee, 2016

Lo stile frenetico cui molti sono abituati, la propensione all’arrivismo e al materialismo, i continui input verso l’estetica a danno dell’etica, il disfacimento di valori fondati sull’altruismo e sulla solidarietà e giustizia stanno sempre più minando la salute di tanti individui e della società nel suo complesso.

Questo libro ci riporta l’urgenza impellente di trovare il tempo di fermarci e di guardarci dentro, per allenarci a sviluppare compassione, empatia, pace e amore: solo così possiamo davvero esprimere e diffondere queste stesse qualità e valori in un senso più ampio e comunitario.


La Mindfulness Immaginale è un cammino laico, adatto a chiunque desideri migliorare la propria esperienza di vita, a prescindere dalla confessione religiosa, etnia o estrazione socio-culturale. La meditazione può essere applicata universalmente e da tutti.

È importante ricordare le radici filosofiche della meditazione così come viene concepita dalla Mindfulness Immaginale— le basi si possono ricercare nella dottrina buddhista Theravāda.

Perché immaginale?

Come ho scritto nell’Articolo: In Europa, soprattutto in Svizzera, in Italia e nel Regno Unito, si è affermata con successo – per il tramite del movimento della Nonterapia – una forma diversa di Mindfulness a orientamento Immaginale. Secondo questo approccio Immaginale la pratica meditativa è totalmente sganciata dalla terapia. Non viene cioè praticata in ambito clinico, perché si riporta la Mindfulness alla sua vera natura, alle sue origini, collegate quindi alle antiche conoscenze orientali, in cui non c’è separazione tra materiale e immateriale, tra macrocosmo e microcosmo.
La Mindfulness Immaginale impiega varie tecniche di meditazione nel contesto di un “rituale sacro”. E questa dimensione “sacra” si origina e si sviluppa all’interno della persona, nella sua intimità, nel suo mondo interiore. La pratica costante della Mindfulness Immaginale ci permette di ritrovare l’unione coi quattro elementi – aria, terra, fuoco, acqua – dei quali noi siamo composti. Solo ri-connettendoci con Madre Natura, quindi con la nostra anima naturale, possiamo davvero comprendere chi siamo e capire più chiaramente la realtà. L’approccio immaginale unito alla meditazione ci aiuta a scandagliare le nostre profondità, le nostre paure e le nostre ombre. La Mindfulness Immaginale ci insegna a entrare nei nostri disturbi, nei nostri disagi; ci insegna a comprendere i nostri attaccamenti: solo avendo compiuto questa prima fase di “comprensione” possiamo avviare la seconda, che consiste nella trasvalutazione dei fastidi e dei disagi, i quali diventano nostri alleati.

I benefici della meditazione buddhista si stanno scoprendo anche a livello scientifico, in Occidente, grazie alle ricerche condotte in laboratori, in Università e centri d’avanguardia…

Leggi il mio articolo completo dedicato alla Mindfulness Immaginale


La Mindfulness – termine che designa lo stato di pienezza raggiunto attraverso la meditazione – è un potente strumento per lo sviluppo e la realizzazione del potenziale umano.

Il suo scopo, certamente unico, é di condurre il partecipante alla capacità di sviluppare una comprensione trasformativa dell’esperienza, rendendo il suo cervello più creativo e dinamico, inoltre é l’occasione per apprendere che il modello della nostra esperienza di vita è modificabile in ogni istante.

 Momenti di lucida visione e chiarezza intuitiva, sviluppabili attraverso la meditazione, corrispondono a una sorta di ‘riavvio’ (re-boot) del cervello che scioglie pattern mentali abituali e cristallizzati e ne ricostruisce altri più elastici, più ricettivi, più potenti.

 Da molto tempo la meditazione è riconosciuta come un cammino laico adatto a chiunque, qualsivoglia sia la sua confessione religiosa, etnia o credo sociale.

 Appartiene a chiunque voglia migliorare la propria esperienza di vita. La presenza della meditazione anche in corsi per aziende rivolti a manager non dovrebbe stupire.

 È scientificamente dimostrato che la meditazione agisce sulle sinapsi cerebrali e sulla produzione di endorfine, acuendo l’intuizione e innalzando la felicità.

 E non vi è dubbio sul fatto che quando si sta bene con se stessi si compiono azioni meravigliose.


Itinerari attorno alla Musica e alla Musicoterapia tra storie, interviste e recensioni

E’ disponibile finalmente il mio nuovo libro in formato e-book dedicato alla Musica e alla Musicoterapia.

ebook Viaggi nella musica - di Silvia C. TurrinNel volume sono inseriti articoli e approfondimenti inerenti teorie e applicazioni pratiche connesse alla musicoterapia. Sono messi in evidenza i possibili effetti positivi della musica in caso di disturbi, patologie e incidenti (dal coma all’Alzheimer, dall’ansia allo stress, alla demenza senile).

Vengono spiegati inoltre i benefici dei suoni sia sulle future mamme, sia sui bambini, per accrescere in loro la sensibilità sensoriale e la predisposizione a un maggiore sviluppo cognitivo.

Le varie testimonianze raccolte in diversi Paesi – dall’Italia alla Francia, dagli Stati Uniti all’India, dal Regno Unito al Sudafrica – hanno come filo conduttore la musica, applicata in una prospettiva olistica e benefica a livello mentale-emozionale-fisico-energetico.

“Viaggi nella Musica” è arricchito dalla Prefazione del musicista Alberto Ezzu e da interviste ad autorevoli professionisti, tra cui Rino Capitanata, Giampiero Bigazzi (Materiali Sonori), Dechen Shak-Dagsay, Selene Calloni Williams, Jeff Oster (che ha lavorato con William Ackerman) e Paul Avgerinos (vincitore di un Grammy Award nel 2016). All’interno, in Appendice, una Mappa Orientativa all’Ascolto della Buona Musica.


Per maggiori info e per acquistarlo:

Viaggi nella Musica 

Disponibile in versione ebook su Il Giardino dei Libri 

 


Nyerere, il maestro. Vita e utopie di un padre d’Africa, cristiano e socialista edito dalla EMI di Bologna

Contenuti:
Julius Kambarage Nyerere (1922-1999) è una delle figure più luminose del Novecento. Primo presidente della Tanzania, interpretò il potere come servizio a una nazione-famiglia, adottando un’estrema sobrietà nella sua vita privata. Il socialismo africano è stato il suo progetto politico-economico non meno che culturale: un’utopia da attuare nutrendo l’autofiducia degli africani. Alla sua uscita di scena, Nyerere lasciava un paese pacifico e unito, per quanto ancora povero.
Questa biografia ci restituisce «la magistrale lezione del Mwalimu, il “maestro” della Tanzania che ha osato pensare il nuovo nel suo paese e per l’Africa» (J.-L. Touadi). Se n’era accorto anche un ventenne di nome Marco Biagi – lo stesso Biagi che verrà ucciso nel 2002 dalle Brigate rosse – il quale scrisse, dopo un soggiorno in Tanzania, alcuni documentati articoli per l’Avanti!.
Cattolico convinto, Nyerere prendeva ispirazione dall’ideale di vita comunitaria degli Atti degli Apostoli. Caso singolare per un capo di stato, è in corso la causa di beatificazione.

Prefazione di Jean-Léonard Touadi


Il movimento della Consapevolezza Nera in Sudafrica. Dalle origini al lascito di Stephen Biko 

Nel 1994, terminava ufficialmente l’apartheid in Sudafrica, una lunga, tormentata epoca impregnata di razzismo. In quello storico anno nasceva la “nazione arcobaleno”, sostenuta dalla presidenza di Nelson Mandela. La democrazia che la società sudafricana vive oggi è stata il frutto delle lotte portate avanti, nei decenni precedenti, da uomini e donne comuni, da studenti, da attivisti per i diritti civili, da artisti ed esponenti dell’intellighenzia africana, e da figure politiche dotate della consapevolezza di poter modificare lo status quo edificato con tanta tenacia da una minoranza bianca auto-definitasi “popolo eletto”.

Un ruolo importante nell’infondere orgoglio e speranze tra i neri sudafricani lo ha avuto il Black Consciousness Movement (BCM), il movimento della Consapevolezza Nera, il cui maggiore esponente è stato Stephen Biko (1946-1977).

Il presente saggio descrive il contesto storico in cui fu attivo il BCM (anni ’60 e ’70 del XX secolo), gli influssi (Frantz Fanon, Malcolm X, il Black Power afro-americano) ai quali si sono ispirati i componenti del movimento, oltre che le iniziative realizzate per trasformare il nero sudafricano non più oggetto della storia, ma soggetto attivo, artefice della sua stessa liberazione dal razzismo.

L’intento del volume è illustrare la complessità del movimento, il suo richiamo verso la liberazione psicologica e la formazione di un’identità black positiva, nonché l’impatto che ha avuto sullo sviluppo di una nuova generazione di sudafricani più sicura delle proprie potenzialità di cambiamento sociale.

Una generazione che costituì linfa vitale per la rinascita dell’African National Congress dopo la rivolta di Soweto.

Non a caso, il 12 settembre 1997, in occasione del ventesimo anniversario della morte di Biko, Mandela ha pronunciato queste parole:

“La spinta propulsiva della Consapevolezza Nera è stata quella di iniettare orgoglio e unità tra tutti gli oppressi, di sventare la strategia del divide et impera, e di generare nel popolo la fiducia di poter sconfiggere l’oppressione”.

Diffondo questo mio scritto per ricordare Biko, il BCM e per sottolineare come gli spettri del razzismo non debbano Mai essere dimenticati per non permettere a folli politici – molti ancora in circolazione – di attuare politiche segregazioniste e separatiste.

Per acquistarlo on line si può accedere al sito di IBS

Guarda l’Indice de Il movimento della Consapevolezza Nera in Sudafrica. Dalle origini al lascito di Stephen Biko

Recensione del mio libro nella Rubrica libri di Focus on Africa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *