Pavia-Mwanza, un ponte per aiutare gli orfani dell’Hisani

L’Associazione Filippo Astori onlus è impegnata da anni a sviluppare progetti concreti ed efficaci volti a migliorare le condizioni non solo sociali e mediche dell’orfanotrofio Hisani, situato alla periferia di Mwanza, nel nord della Tanzania

Il Serengeti, la riserva naturale Ngorongoro, l’sola di Zanzibar e il monte Kilimangiaro, per gli stranieri, sono le zone e le attrazioni più conosciute, nonché popolari della Tanzania. Questa nazione per molti occidentali è sinonimo di safari, spiagge, spezie e Masai; per altri, rappresenta non solo una terra da scoprire, ma da sostenere sul piano economico, sociale, sanitario. Molti i centri missionari che vi operano, poche le onlus serie, capaci di avviare e concludere progetti di aiuto alle comunità bisognose. Tante le speculazioni, rari i programmi concretamente utili agli indigenti e malati.

Roberto Rizzardi, socio dell'Associazione Filippo Astori onlus, con alcuni piccoli dell'orfanotrofio Hisani

Di recente, ho avuto modo di conoscere l’operato dell’Associazione Filippo Astori onlus di Pavia, attiva da anni nel nord della Tanzania, in particolare nella periferia di Mwanza. Questa città, una delle più popolose e grandi del Paese, si affaccia sulle rive (sud-orientali) dell’immenso lago Vittoria. A circa 30 minuti da Mwanza, viaggiando con il tipico minibus locale chiamato dala-dala, si giunge a Buswelu, località dove sorge l’orfanotrofio chiamato Hisani, parola che in swahili indica un ringraziamento, una gentilezza, una cortesia. È proprio in questo orfanotrofio che l’Associazione Filippo Astori onlus ha avviato una serie di attività per aiutare a migliorare la qualità di vita dei bambini e adolescenti residenti a Hisani.

In primis, i soci dell’onlus, che ha sede effettiva a Casorate Primo (PV), hanno voluto finanziare la costruzione di ambienti (refettorio e dormitorio in particolare) più adatti per i piccoli, dal punto di vista dell’accoglienza e della praticità. Oltre a questo raccolgono fondi per garantire ai bambini e ai ragazzi un’alimentazione sana, cure mediche e per permettere agli adolescenti di accedere alla scuola superiore secondaria: l’accesso a tale livello educativo implica un certo investimento di soldi, poiché non vi è alcun sostegno da parte dello Stato.

In Tanzania, chi può quindi frequentare il college ha un’estrazione sociale medio-alta: le famiglie disagiate e in difficoltà non possono permettersi di spendere il poco denaro guadagnato con sacrifici per l’istruzione dei figli. Nel caso dei bambini di Hisani la situazione è ancor più complessa, poiché molti sono rimasti orfani a causa della dilagante piaga dell’HIV/AIDS, un vero flagello per l’Africa Subsahariana; altri bambini e adolescenti vivono nel’orfanotrofio, perché i genitori non possono permettersi di poterli far crescere per problemi economici; altri ancora, hanno subito abusi in famiglia: sono stati salvati grazie all’intervento di persone volonterose e generose che hanno trovato loro un rifugio sicuro, appunto a Hisani. I soci volontari dell’Associazione Filippo Astori onlus operano a favore di questa realtà difficile e al contempo intrisa di sorrisi, gioia e speranze. I bambini, nonostante i problemi sperimentati, hanno un entusiasmo contagioso e sanno entrare in empatia con chi sa essere un loro amico autentico, sincero. A Hisani vi sono tante bambine e bambini che hanno bisogno di una buona istruzione per spezzare le catene della povertà che attanagliava i genitori.

Come affermò Julius Nyerere (1922-1999), il primo Presidente della Tanzania libera dal giogo del colonialismo europeo: «L’educazione è la liberazione dell’uomo dai vincoli e dalle limitazioni dell’ignoranza e della dipendenza. La formazione deve accrescere la libertà fisica e mentale degli uomini, per aumentare il loro controllo su se stessi, sulla propria vita, e sull’ambiente in cui vivono». Il tempo in cui l’istruzione rientrava nelle priorità del governo della Tanzania è finito nel momento in cui gli ideali di Nyerere si sono dissolti negli anni ’90 dello scorso secolo, quando i nuovi Presidenti che si sono succeduti dopo il Mwalimu (come è chiamato familiarmente Nyerere dai tanzaniani) hanno aperto le porte al neoliberismo del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. La crescita economica (presunta e non certa) era ed è diventata la priorità. Le conseguenze di queste politiche neoliberiste si vedono anche a Hisani, dove i bambini non hanno alcun aiuto governativo nella loro educazione. Da qui, il ruolo fondamentale ed essenziale di onlus come l’Associazione Filippo Astori, nata dalla volontà della signora Margherita Magagnin (che né è la Presidentessa) e da altri soci, come Silvana Beffa, sensibili e attenti alle problematiche della Tanzania.

Per raccogliere fondi, l’Associazione organizza periodicamente cene a tema, incontri conviviali, dibattiti, presentazione di libri, eventi culturali. Tra le ultime iniziative merita una segnalazione il libro Ricette Africane, il cui ricavato va interamente a sostegno dei progetti per l’orfanotrofio Hisani. Come suggerisce il titolo, la pubblicazione presenta un viaggio nei sapori e nei colori del continente africano, attraverso tanti piatti caratteristici di tante nazioni dell’Africa: dai più noti falafel e couscous tipici del Maghreb, al riso jollof del Senegal, dal koki camerunense al biryani della Tanzania. Un vero itinerario gastronomico nell’Africa più autentica. Impreziosiscono il volume i disegni colorati ispirati al tema dell’alimentazione realizzati dai bambini dell’Hisani. Pagine con testi e immagini che mostrano le tradizioni e la ricchezza culturale del grande continente africano. Una terra ampia e variegata che vale la pena conoscere a fondo, perché come amava sostenere Filippo Astori – cui è intitolata e dedicata l’Associazione omonima – : “Solo attraverso la conoscenza, la formazione e la cultura possono maturare coscienze pacifiche e democratiche, che sappiano tenere in giusta considerazione le altrui necessità”.

Silvia C. Turrin

 

Il sito ufficiale dell’Associazione Filippo Astori onlus

Un video dedicato all’orfanotrofio Hisani, ai suoi bambini e alla costruzione del cortile e del dormitorio

 

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