Lourdes e la forma dello Spirito

E’ uscito il nuovo numero della rivista Missioni Consolata (gennaio-febbraio 2016) con tanti articoli tra cui il Dossier In ricchezza e in povertà. LE IMMUTABILI INGIUSTIZIE DEL SISTEMA ECONOMICO e un bell’articolo del collega Marco Bello sul Burkina Faso “Cercando la democrazia”.

C’è anche un mio articolo dal titolo “La forma dello Spirito” in cui parlo di Lourdes e di Maria de Faykod, scultrice che ha trasformato 100 tonnellate di marmo di Carrara in un’opera dello spirito.

Maria de Faykod presso il suo studio atelier

Maria de Faykod presso il suo studio atelier

Eccone un breve estratto:

[…] Per facilitare l’incontro delle persone disabili, affaticate e oppresse col fervore spirituale di Lourdes venne ufficializzata l’idea di un nuovo Cammino della Croce, più adatto e degno ai malati. Il progetto venne affidato alla scultrice franco-ungherese Maria de Faykod, già nota in tutto il mondo per le sue opere intrise di devozione cristiana.

Porre più attenzione ai malati

La scelta di affidare questo nuovo progetto a Maria de Faykod è stata abbastanza naturale, considerata la sua profonda fede; inoltre, la scultrice aveva già realizzato, nel 1981, per il Santuario di Lourdes una statua della Pietà. Abbiamo incontrato l’artista presso il suo atelier situato nel sud della Francia per ca[r]pire la genesi della sua rivisitazione della Via Crucis. Ci ha raccontato come questo lavoro l’abbia coinvolta totalmente e come avesse iniziato a realizzare le sculture con molto entusiasmo. «Dal 2003 al 2008 mi sono dedicata con grande fervore a questo progetto. Grazie a tanti benefattori siamo riusciti subito a trovare il finanziamento per avviarlo. Come artista non ho voluto accettare alcun compenso, ma abbiamo dovuto sostenere una serie di spese, legate all’acquisto del materiale e del relativo trasporto».

Per cinque intensi anni Maria de Faykod ha plasmato un’imponente opera, ricavata dall’estrazione di quasi cento tonnellate di marmo di Carrara. Un’opera tramite cui ripercorre il cammino di Cristo, dalla Passione alla Resurrezione, realizzando 17 sculture. «Per me lavorare questa materia significa andare oltre la materia stessa – ci spiega Maria – poiché non vedo tanto l’oggetto in sé, piuttosto mi lascio trasportare dalle sensazioni e da ciò che percepisco modellando il marmo.

[…] continua tra le pagine della rivista Missioni Consolata di gennaio-febbraio 2016

Maria de Faykod e l'Autrice dell'articolo, Silvia C. Turrin

Maria de Faykod e l’Autrice dell’articolo, Silvia C. Turrin

 

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