Islanda, isola ai confini del mondo

Terra di contrasti assoluti, dominata da paesaggi selvaggi, dove l’acqua e il fuoco si scontrano e si incontrano: questa è l’Islanda. Isola che geograficamente e culturalmente appartiene al Vecchio Continente, eppure, sembra essere così lontana dai ritmi frenetici tipici di molte città europee e, allo stesso tempo, appare così proiettata verso un futuro eco-tecnologico. Basta immergersi nei meandri della capitale per accorgersi quanto la “terra di ghiaccio” abbia un’anima postmoderna, legata strettamente al concetto di sviluppo sostenibile.

reykjavik Islanda

Reykjavík – Islanda

Reykjavík, a dispetto delle temperature particolarmente rigide che la caratterizzano per lunghi periodi dell’anno, è una metropoli vivace, animata da un’effervescente vita notturna, grazie ai numerosi pub e live club dove la musica è protagonista. A riscaldare le notti gelide e i lunghi inverni ci pensa l’energia geotermica che, sfruttata sapientemente, offre abbondante calore nel pieno rispetto dell’habitat circostante. Le numerose terme e piscine della capitale sono avvolte dai vapori sulfurei provenienti dal sottosuolo, dominato da forze geotermiche perennemente attive che riscaldano questa città vicinissima al Circolo polare artico. Accanto ad abitazioni dai colori vivaci (sulla falsariga di Amsterdam o dei centri urbani scandinavi), si scorgono case moderne caratterizzate da architetture all’avanguardia che sfruttano al massimo la luce e il calore.

Gullfoss Islanda

la spettacolare cascata di Gullfoss

Ma per scoprire e osservare l’energia sotterranea che ribolle nelle profondità dell’isola, basta raggiungere il cosiddetto “Circolo d’Oro” – non molto distante dalla capitale – dove oltre alla spettacolare cascata di Gullfoss, si può ammirare la famosa area geotermica chiamata non a caso Geyser, nome che risale al XVII secolo. In questa zona la potenza della natura domina ancora incontrastata, come dimostrano gli imponenti getti di vapore che svettano nel cielo per decine di metri (celebre è il geyser di Strokkur).

akureyri islanda

Akureyri

Meritano una tappa, lungo la costa meridionale, anche la scogliera di Dyrhólaey, paradiso per gli amanti del birdwatching, e il piccolo centro di Vik, caratterizzato dalla spiaggia di sabbia nera, per effetto delle eruzioni vulcaniche (tristemente celebre è quella del Laki, nel 1783) che hanno lasciato come ricordo un manto di lava scura.
Nella zona settentrionale, merita una visita Akureyri, una delle città nel nord dell’isola più popolate. Distante solo 60 chilometri dal Circolo polare artico, questo grazioso centro può essere il punto da cui partire per immergersi nei paesaggi che circondano il lago Myvatn, in cui si alternano solfatare, pozze di fango bollenti, crateri e vulcani dalle forme più bizzarre.

L’Islanda appare quasi un altro pianeta… basta osservare, per esempio, l’immensa calotta glaciale del Vatnajökull (8.300 km²) sotto alla quale pulsa il cuore di un vulcano attivo o ammirando i paesaggi quasi primordiali del Parco nazionale dello Jökulsárgljúfur, caratterizzato dalla cosiddetta “gola degli Dei” (Ásbyrgi) e da una miriade di cascate, tra cui la celebre Dettifoss, vero e proprio tripudio di energia naturale. Quella stessa energia che fluisce e si respira in ogni angolo di quest’isola ai confini del mondo e che continua a sprigionare forza attraverso terremoti, eruzioni, colate di fango vulcanico e sbuffi di geyser.

A cura di Silvia C. Turrin

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