Ad Antiche Fonti

Parlare e scrivere di induismo non è semplice, considerata la complessità di questo universo culturale e filosofico originatosi in India. Proprio perché variegato e intriso di tanti elementi, l’induismo racchiude profonde conoscenze legate alla dimensione umana e alla dimensione spirituale: materia ed energia, uomo e infinito s’incontrano nell’induismo ad un livello molto sottile, a tratti allegorico, a tratti reale, osservabile nella vita quotidiana di milioni di abitanti dell’India, da nord a sud.

Questo “intimo” rapporto tra l’uomo e le forze divine, tra il micro e il macrocosmo viene illustrato sapientemente nel volume Ad Antiche Fonti. Voci dell’induismo attraverso il tempo (Laksmi edizioni, 2012) curato da Pinuccia Caracchi e dal Stefano Piano. Il pregio di questo libro è quello di proiettare il lettore, con acume e chiarezza, nel mondo della spiritualità indiana e in quella dimensione dove l’individuo è sempre a stretto contatto col divino, anche quando egli non ne è consapevole. Ad Antiche Fonti racchiude ancestrali saperi tramandati oralmente di generazione in generazione o provenienti da testi le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che costituiscono le fondamenta dell’induismo.

I curatori del volume hanno raccolto aneddoti e apologhi antichi e moderni, fornendo così un percorso puntuale della multidimensionalità dell’induismo, oltre che della sua vitalità e longevità culturale. Troviamo testi di stimati guru indiani come Ramakrishna, come Swami Adhisiktananda e Swami Chidananda, e il celebre Yogananda. Al contempo, sono state inserite storie allegoriche cariche di forti simbolismi, come “L’uomo caduto nel pozzo”, parabola estrapolata da uno dei testi più rappresentativi dell’induismo, ovvero il Mahābhārata.

Ne “Il nascondiglio più sicuro”, derivante da fonte orale, si può carpire quella saggezza tipica dei Maestri indiani e dell’antico induismo, oltre che quella forma di spiritualità basata sullo stretto rapporto tra devoto e divinità. Gli scritti qui raccolti rivelano inoltre la costante illusione della dualità fra mondo interiore e mondo esteriore e invitano il lettore a meditare consapevolmente sull’unità fra micro e macrocosmo.

Ogni passo, ogni termine di cui è necessario fornire interpretazioni, sono spiegati chiaramente da Stefano Piano, tra i massimi esperti in Italia di Indologia e Sanscrito, fondatore del Dottorato di Ricerca in Studi indologici e tibetologici, e da Pinuccia Caracchi, Professore ordinario di Lingua e Letteratura hindī. Leggendo Ad antiche fonti si entra nell’India più spirituale e si accede così a una dimensione lontana dal materialismo occidentale, ormeggiando l’anima direttamente nel punto in cui l’uomo e il divino sono un’entità unica.

 Silvia C. Turrin

Ad Antiche Fonti. Voci dell’induismo attraverso il tempo
a cura di Pinuccia Caracchi e Stefano Piano

Laksmi edizioni
Pagg. 240
€ 14.00

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