Marsiglia, aspettando il festival dei Cinque Continenti

C’è chi la conosce per la basilica-simbolo della città, Notre-Dame-de-la-Garde, situata ad un’altezza da cui si ammira un panorama stupendo; c’è chi l’apprezza per i suoi caratteristici quartieri antichi e per il Vecchio Porto; c’è chi la frequenta per la sua aria cosmopolita, vero melting pot di volti. Marsiglia è una città provenzale dai tanti volti e uno di questi ha certamente lineamenti artistici. Non a caso è la Capitale della Cultura 2013. Quest’anno sono tante le iniziative e gli eventi ispirati al tema del Mediterraneo: mare che unisce, e che crea interscambi non solo economici.

 

E ancor più quest’anno, Marsiglia è la sede ideale per il Festival Jazz des Cinq Continents, giunto ormai alla sua XIV edizione! Una rassegna che come suggerisce il nome mette in comunicazione popoli e culture attraverso il linguaggio universale della musica. L’anno scorso ho avuto modo di partecipare ad alcuni concerti legati a questo Festival e devo dire che l’organizzazione è ottima.

Nel 2012 hanno partecipato ai vari eventi 38mila spettatori!

Quest’anno, a dispetto della crisi economico-culturale che sta investendo la Francia e l’Europa, gli organizzatori sono riusciti a programmare una serie di live di alto spessore artistico, a cominciare dalla prima serata: il 17 luglio suonerà Paolo Fresu che a Marsiglia è di casa, visto che spesso vi tiene concerti sempre sold out. Accanto al noto trombettista sardo – che ha collaborato fra gli altri con Richard Galliano, Omar Sosa e Toots Thielemans – vi saranno Kamilya Jubran, cantante palestinese e virtuosa dell’oud, il pianista Bojan Z e il violinista algerino Kheireddine M’kachiche. Per chi ha l’opportunità di essere in quel di Marsiglia per l’occasione non deve fare altro che recarsi presso l’Esplanade J4 (Esplanade Saint-Jean): il concerto è gratuito!

 Il 18 luglio si esibisce un artista che non ha bisogno di troppe presentazioni, Chick Corea, pianista, nonché compositore, la cui produzione discografica è sorprendente e variegata. Memorabile è la sua collaborazione con il compianto Miles Davis, con cui ha inciso perle inimitabili del jazz, quali In a Silent Way e Bitches Brew. Con Chick Corea, ai giardini del Palazzo Longchamp, suoneranno Tim Garland, Hadrien Feraud, Marcus Gilmore, Charles Altura e Christian McBride.

I live delle serate successive vedranno come protagonisti Chucho Valdés, Gilberto Gil, Nile Rodgers, Diana Krall, Wayne Shorter.

Hugh Masekela

 Il 25 luglio, per chi ama le sonorità sudafricane, imperdibile è il concerto di Hugh Masekela, virtuoso trombettista, tra i più importanti jazzisti della scena internazionale. Nato il 4 aprile 1939, a Witbank, Masekela fu costretto ad abbandonare il proprio villaggio d’origine, per trasferirsi alle porte di Johannesburg, nella ben nota township di Soweto.

La vita artistica di Masekela si è sempre intrecciata con le idee di cambiamento sociale e politico: idee che sono confluite nelle sue composizioni. Cresciuto immerso nel razzismo più bieco del regime di apartheid, Masekela è riuscito a reagire grazie alla musica. Dopo un lungo esilio forzato, è riuscito a tornare nella sua terra ormai libera dal giogo del razzismo e ha continuato a registrare dischi intrisi di suoni unici, sospesi tra i ritmi sudafricani e le avanguardie jazz. Tra i suoi ultimi dischi ricordiamo Jabulani (2012) Phola (Times Square Record, 2008), Live At The Market Theatre (Chisa, 2007) e Time (Sony, 2002).

Nella stessa serata suonerà un’altra icona del jazz, in questo caso del free jazz, Archie Shepp, molto legato musicalmente e culturalmente alla Madre Africa: un legame che lo ha spinto a sviluppare idee afrocentriche, culminate negli album Fire Music (1965) e The Magic of Ju-Ju (1967) prima, e Attica Blues (1972) poi. Quest’ultimo disco rivela compiutamente l’impegno civile di Archie Shepp, poiché è ispirato al massacro di Attica, nome del penitenziario di New York dove nel settembre 1971 si verificò un’imponente protesta dei carcerati che chiedevano migliori condizioni di vita e maggiore rispetto dei loro diritti: negli scontri persero la vita 29 carcerati, molti portoricani e afroamericani. Il concerto di Shepp del 25 luglio riproporrà proprio quell’Attica Blues, manifesto jazz afrocentrico, nonché inno in musica per il rispetto dei diritti civili dei neri.

Dopo i live del 26 luglio di Youn Sun Nah 4tet e Hiromi, seguiranno il 27 luglio due concerti imperdibili nella stessa serata: quello di Meshell Ndegeocello e di George Benson.

Sebbene (o per fortuna) sia ancora di nicchia, Meshell Ndegeocello è un’artista eccezionale, polistrumentista (basso, chitarra, batteria, synth), che ha realizzato diversi cd di alto spessore musicale, tra cui Peace Beyond Passion e Bitter. Intensa e profonda la sua voce; impegnati e mai banali i suoi testi. Ad accompagnare Meshell Ndegeocello ci saranno Earl Harvin, Jebin Bruni e Chris Bruce.

 Chiude la serata del 27 luglio George Benson, virtuoso chitarrista che ha regalato ai suoi tanti estimatori sparsi per il mondo numerosi dischi che è sempre un piacere riascoltare:  da The Other Side of Abbey Road (1969) a Breezin’ (1976), da Livin’ Inside Your Love (1979) a Give Me the Night (1980), sino a giungere a That’s Right del 1996 e al più recente Inspiration: A Tribute to Nat King Cole. Ho avuto modo di vederlo dal vivo per due volte e in entrambe le occasioni ha dimostrato una grande energia e un’innata capacità di coinvolgere il pubblico attraverso il suo inconfondibile stile nel “pizzicare” l’inseparabile chitarra Ibanez.

A Marsiglia, nella splendida cornice dei giardini del Palazzo Longchamp, Benson suonerà con la band composta da David Garfield, Michael O’Neill, Oscar Seaton, Stanley Banks, Thom Hall.

A Marsiglia, tanta musica, tanta cultura…

Silvia C. Turrin

Per info: http://www.festival-jazz-cinq-continents.com/ 

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