Jeff Oster. Musica tra funk e ambient

È trascorso un decennio dalla prima intervista con il musicista statunitense Jeff Oster e da quel momento ho continuato a seguire con grande attenzione e passione il suo percorso artistico. Allora, era il 2007 e Jeff aveva realizzato un disco straordinario, dal titolo True. Un lavoro che definii “capolavoro”, in quanto abbracciava in un modo così armonioso e originale sonorità smooth jazz, world e atmosfere contemporary raffinate e sensuali. Jeff ha pubblicato altri album di grande pathos, tra cui Surrender e il più recente Next.

Jeff Oster cd Next

Come è stato per True, anche Next (uscito nel 2015) vede la partecipazione del noto produttore Will Ackerman, fondatore della Windham Hill Records. A questo nuovo disco ha collaborato inoltre Nile Rodgers, chitarrista che ha scritto indimenticabili pagine della storia della musica: prima con gli Chic, poi firmando successi delle Sister Sledge e Diana Ross, toccando ancora i vertici delle classiche con David Bowie nell’album Let’s Dance, co-prodotto dallo stesso Nile Rodgers. In Next il famoso chitarrista suona a fianco di Jeff Oster nella traccia di apertura, omonima al titolo dell’album: un brano elegante e al contempo pieno di forza trascinante.

Questo nuovo progetto – registrato nei mitici (per chi segue il lavoro di Ackerman) Imaginary Road Studios – è un viaggio che inizia dalla dimensione più profonda di Jeff, attraversa le note del pentagramma e i paesaggi sonori dei musicisti e prosegue toccando le corde emotive dell’ascoltatore. Come Jeff mi ha raccontato: «Next nasce dal mio cuore. Ho condiviso ciò che mi trasmetteva l’anima».

Jeff Oster

E l’anima di Jeff ha un’indole esploratrice, romantica, curiosa che esprime attraverso gli strumenti a lui più cari: la tromba e il flicorno soprano. Next ci trasporta in tanti luoghi, vicini e lontani, reali e immaginari. Ci trasporta verso Ibiza ad ammirare l’alba, poi vira verso San Francisco e il Messico e prosegue toccando una delle città indiane più sacre per gli indù, Varanasi. Ogni tappa ha un suono, portando con sé intrecci strumentali avvolgenti, capaci di creare atmosfere piene d’armonia.

Oltre a Nile Rodgers e a Will Ackerman, Jeff Oster ha invitato in questo nuovo viaggio in musica, il bassista Tony Levin (già noto per le sue collaborazioni con Peter Gabriel, prima ancora con i King Crimson; ha suonato fra gli altri con Lou Reed, David Bowie, Tom Waits e Laurie Anderson), Chuck Rainey (che ha collaborato con gli Steely Dan, Quincy Jones e Aretha Franklin), Michael Manring (al basso), Bernard Purdie batterista che ha dato la sua impronta rivoluzionaria al funk, Catherine Marie Charlton e Philip Aaberg (al piano), le vocalist Melissa Kaplan e Noah Wilding, alle chitarre Shambhu Vineberg, Carl Weinberg, Scott Tarulli, Todd Boston e Taylor Barefoot, al sax Jeff Taboloff e Vanil Veigas al sarangi.

Next è un disco sospeso tra melodie ambient e ritmi funk, perfetto per chi sa [ancora] emozionarsi…

Silvia C. Turrin

Jeff Oster web site http://jeffoster.com

Will Ackerman web site http://williamackerman.com/

 

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