Libri per un’estate rilassante e in presenza mentale

Siamo stati per lunghi mesi incollati a uno schermo – o per la didattica a distanza, o per seguire le notizie, o per comunicare con chi era lontano, o per lavoro… o per cercare lavoro – ma adesso è bello allontanarsi, anche per un giorno soltanto, dal web e da tutto ciò che è digitale/virtuale per toccare la terra, camminare sulla terra, sentire il vento sulla pelle e il calore del sole.

In questo percorso di ri-centratura vi invitiamo anche a leggere un libro che avete sul cassetto da tempo.

Noi vi suggeriamo questi tre testi, che alimentano la nostra consapevolezza e la presenza mentale, che nutrono l’immaginazione e che ci aiutano a trasformare le ombre in luce.

Spegni il fuoco della rabbia

Il primo libro che desideriamo segnalarvi è “Spegni il fuoco della rabbia” di Thich Nhat Hanh. In un tempo in cui tanti urlano e diffondono nel mondo semi di rabbia, questo testo si rivela un Manifesto per chi crede nel Dialogo e nella Pace. Thich Nhat Hanh, grande maestro zen vietnamita, poeta e pacifista, rimane un faro per coloro che seguono un cammino meditativo. Moltissimi libri recenti pubblicati in Europa e negli States non fanno che riprendere ciò che Thich Nhat Hanh ha diffuso in questi decenni. Insegnamenti che si rifanno alla cultura orientale e buddhista fondata proprio sul dialogo e sulla non-violenza.

 

“Spegni il fuoco della rabbia” aiuta le persone ad affrontare con consapevolezza le ombre della collera: le proprie e le altrui ombre. Solo con la respirazione consapevole e con la meditazione camminata possiamo trasformare la rabbia in un’energia che ci permette di conoscere il nostro lato oscuro per poi renderlo più luminoso in un’ottica rivolta alla comunicazione empatica e all’armonia. Ricordiamoci: Noi non siamo la rabbia! Le emozioni vanno e vengono… Noi siamo altro…

 

Meditazione e Provenza

Il secondo libro che desideriamo segnalarvi, lo ammettiamo, è un po’ auto-referenziale perché l’ha pubblicato la sottoscritta… Può suonare strano proporre qui il Romanzo “Un’altra vita in Provenza” ma non è così… perché nelle pagine c’è meditazione, c’è presenza mentale e c’è – forte – l’invito a vivere il momento presente.

La meditazione è uno degli elementi che sostiene Sofia – la protagonista del racconto – in una fase della sua vita così complessa. In diverse circostanze, Sofia rammenta gli insegnamenti del suo maestro indiano conosciuto a Gangotri, durante un ritiro nell’India del Nord. Lo Swami era solito dirle: “Non pensare a ciò che non è. Pensa al presente, a ciò che è adesso. La vita rischia di scivolarti via se non addestri la tua mente-scimmia”. Grazie a queste preziose reminescenze, Sofia impara ad assaporare il momento presente. All’interno della narrazione, suggerisco ai lettori, in modo indiretto, semplici meditazioni che contribuiscono a placare i pensieri e le emozioni disturbanti, in modo da calmare la mente. Tornare al presente, concentrarsi sul proprio respiro, chiudere gli occhi, sperimentare momenti di lentezza sono alcuni punti chiave nel cammino evolutivo di Sofia. Per focalizzarli in modo chiaro, ho inserito in Appendice al Romanzo “10 Lezioni di Mindfulness” che la protagonista, Sofia, ha appreso tra ombre e luce in Provenza.

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