Jacques Brosse e il potere taumaturgico delle piante

Ci sono libri che non hanno tempo e che accompagnano diverse generazioni. Questo è il caso dei volumi scritti dal francese Jacques Brosse (1922-2008), un pensatore versatile, definibile “umanista” per il suo interesse verso discipline tra loro differenti. “La magia delle piante” e “Storie e Leggende degli alberi” (entrambi editi in Italia da Mediterranee) sono tra i suoi libri attualissimi per l’epoca che stiamo vivendo.

Mai come in questi ultimi decenni tante donne e tanti uomini stanno “ritornando” alla natura e stanno recuperando una sorta di rapporto terapeutico con gli alberi. Basti pensare alla diffusione mondiale della pratica dei bagni di foresta, resa popolare grazie allo Shinrin Yoku, filosofia giapponese, nonché medicina preventiva i cui benefici sono confermati da autorevoli ricerche.

Se da un lato, assistiamo a una vera e propria riscoperta del ruolo fondamentale delle piante per la vita sulla Terra, dall’altro continuano la degenerazione ambientale e l’inquinamento massiccio del pianeta: fattori che stanno provocando effetti deleteri non soltanto a livello ecologico. Si pensi ai processi di deforestazione in atto in diverse nazioni, considerati da alcuni studiosi – su tutti citiamo Andy MacDonald, ecologo delle malattie all’Earth Research Institute dell’università della California, Santa Barbara – tra i fattori scatenanti di varie malattie, incluse quelle infettive.

Ecco che le ricerche di Jacques Brosse legate al simbolismo, alle leggende e alle proprietà di varie specie botaniche si rivelano fonti preziose che ci possono “salvare”. Perché comprendere gli alberi – le loro caratteristiche, i loro benefici e i miti che ruotano da millenni attorno ad essi – ci permette di capire quanto siano fondamentali per la nostra sopravvivenza e per la stessa sopravvivenza del pianeta così come noi lo conosciamo.

Magia, storie e leggende delle piante

“Sappiamo bene di dovere alle piante l’essenziale del nostro nutrimento, a cominciare dal nostro pane quotidiano, ma spesso dimentichiamo di essere loro debitori di un bene ancora più necessario: l’aria che respiriamo. Senza i vegetali, non ci sarebbe ossigeno su questa Terra e la specie umana non avrebbe mai fatto la sua apparizione”.

Inizia così il volume di Brosse dal titolo “La magia delle piante”, un testo meraviglioso che tutti dovrebbero leggere, soprattutto coloro che da tempo non si immergono nella natura e hanno perso il legame con gli alberi. Chi invece ama camminare nei boschi potrà scoprire in questo libro la forza taumaturgica dei nostri amici alberi.

Il volume è suddiviso in due grandi parti. La prima è un excursus del rapporto che lega il mondo vegetale e la nostra evoluzione; la seconda parte racchiude un prezioso repertorio di varie specie – dal caffè alla cannella, dalle fave al grano, dall’iperico al rosmarino – per ognuna delle quali l’Autore offre accurate descrizioni sia a livello botanico, sia simbolico-storico.

Storie e leggende degli alberi” è un altro libro di Jacques Brosse che si rivela ricco di informazioni sulle piante. Impreziosito dalla Presentazione di Leonardo Sciascia, questo testo uscì in Francia nel 1987, su Edizioni Plon con il titolo Les Arbres de France. Histoire et légendes. [Ri]-leggendolo in questo 2020 si dimostra un testo imperituro e fondamentale per recuperare un vero legame con la Natura. Brosse ci avvicina in modo poetico, e al contempo scientifico, al meraviglioso mondo degli alberi. Un mondo a noi vicino, ma che conosciamo poco o che non conosciamo affatto. I processi di cementificazione e di eccessiva urbanizzazione hanno allontanato milioni di donne e uomini dal contatto con le foreste, con i boschi, con quegli spazi verdi che sono stati la nostra casa dove si è compiuta la nostra evoluzione. Come hanno dimostrato numerosi studi legati alla medicina forestale – si vedano per esempio le ricerche del dottor Qing Li –, vari disturbi e malattie (dallo stress all’ansia, dalla depressione ai problemi legati al sonno) si possono prevenire e addirittura trattare immergendosi in un luogo dominato dalle piante.

Superando l’infantile visione antropocentrica, scopriamo che gli alberi sono molto più intelligenti di quello che comunemente pensiamo. Non solo interagiscono e comunicano tra loro, ma rilasciano sostanze benefiche che, entrando in contatto con il nostro organismo, aiutano per esempio a diminuire i livelli dell’ormone dello stress, potenziando al contempo le nostre difese. I libri di Jacques Brosse qui segnalati ci restituiscono proprio la forza curativa delle piante. Un potere altamente benefico già evidenziato dagli antichi popoli, dai nostri antenati, che avevano scoperto secoli fa, le varie proprietà salutari di una miriade di alberi, come il biancospino, il ciliegio, il frassino, il ginepro, il nespolo, la robinia, solo per citarne alcuni.

Brosse ha la capacità di intrecciare tra loro elementi di botanica, con storie e leggende antiche, trasmettendoci così una serie di messaggi che “dobbiamo” capire e interiorizzare. Se ascoltiamo con attenzione questi messaggi – che sono quelli che ci stanno lanciando le stesse piante e la Natura nel suo complesso – potremo avere una chance di salvezza. Se invece continueremo imperterriti a scegliere di distruggere e depredare foreste e spazi verdi, ci aspetterà un futuro dominato da un tetro grigiore.

Silvia C. Turrin

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